Sapone alla Lavanda

Aggiornamento: 19 mag


Di tutte le piante aromatiche la lavanda è in assoluto quella che preferisco, il suo profumo mi ricorda quei caldi pomeriggi di fine giugno quando le spighe odorose ne inebriano l'aria, sarà per via di questo pensiero che ho voluto prepararne un sapone.

l'ispirazione è nata da un sacchetto di spighe essiccate che la mia amica Marina mi ha regalato e ringrazio, non solo per i fiori, ma ancor più per la sincera amicizia..Nei quaderni di erboristerie e alchimia, si riporta la segnatura mercuriale e lunare dedicata a Ecate, Dea della notte e della magia, il suo profumo lenisce un po la malinconia e favorisce il sonno, è lenitiva per pelle con proprietà purificanti. Sulla Lavanda ho trovato anche una leggenda molto dolce, narra che a Valensole, una fata dagli occhi azzurri nata nella montagna di Lure. prese un libro per scegliere il posto in cui vivere e davanti alla pagina che mostrava le valli della Provenza tutte aride e senza natura, si mise a piangere. Le lacrime di Lavandula cadendo sul libro, lo macchiarono di tonalità azzurre così, per rimediare al danno, la fata prese un pezzo di cielo e lo stese sulla Provenza, che da allora è ricoperta delle sue spighe, si dice anche che tutte le ragazze di quella zona abbiano gli occhi dello stesso colore del fiore hanno gli occhi azzurri violetti, proprio come la fata del fiore

Scrive Santa Ildegarda, monaca mistica e poetessa tedesca


..il suo odore rende chiari gli occhi, la lavanda, infatti ha la forza degli odori più potenti e l'utilità di quelli più amari. Per questo ha grande efficacia per domare molte cose brutte e spaventa gli spiriti cattivi...”


...probabilmente per via degli effetti rilassanti e concilianti il sonno.


Ma veniamo alla pratica...


Ingredienti


1 kg di olio extravergine di oliva

128 g di soda caustica

300 g di infuso di lavanda

10 ml di olio essenziale di lavanda.


Procedimento


Prima di tutto ho aperto la finestra e indossato guanti di gomma, occhiali e mascherina per proteggermi da eventuali schizzi, ho quindi proceduto pesando gli ingredienti in appositi contenitori e preparato l'infuso con due cucchiai di fiori secchi di lavanda lasciandolo raffreddare per circa venti minuti, poiché una parte di acqua con il calore è evaporato ho aggiunto altra acqua all'infuso fino a raggiungere i 300 ml necessari.

Una volta raffreddato l'infuso l'ho posizionato in un recipiente di plastica abbastanza alto e vi ho versato la soda, mescolando con un cucchiaio di acciaio.

Dopo 15 minuti , aspettando che la temperatura della soluzione caustica iniziasse a scendere ho scaldato l'olio in una pentola e ho monitorato con il termometro da cucina che raggiungesse i 45 gradi, questa è la parte dove riporre più attenzione perché entrambi i composti (olio e soluzione sodica) devono raggiungere entrambi i 45 gradi.

A temperature raggiunte, ho poi versato la soluzione sodica nell'olio e ho iniziato a frullare con il minipimer ad immersione per circa dieci minuti fino a raggiungere la fase del nastro, che si riconosce perché l'emulsione appare compatta e passando un cucchiaio rimane come una scia solida sul composto.

A saponificazione avvenuta, ho quindi versato il sapone negli appositi stampi e coperto con pellicola trasparente e una coperta di lana, dopo 24 ore lo ho sformato e lasciato stagionare per quattro settimane, tempo necessario perché gli ultimo residui di soda potessero evaporare completamente

13 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
download.png